Mappatura 3D della Miniera Toni

mappa 3D miniera lidar laser scanner

Primavera 2022.
E’ già da tempo che desideravamo realizzare le mappe 3D delle miniere da noi studiate ed esplorate.
Il vantaggio di una mappa tridimensionale è che permette di vedere come è strutturata una miniera fin nei suoi piu piccoli dettagli.

Solitamente in una comune mappa, dettagli come scavi sui filoni, forma delle gallerie, ostacoli sul camminamento e molto altro, sfuggono.
L’utilizzo di un Lidar (acronimo di Laser Imaging Detection and Ranging) permette invece di scansionare e memorizzare ogni più sfuggevole dettaglio, e memorizzarlo sotto forma di una nuvola di punti.

Lo strumento infatti emette decine di migliaia di impulsi laser al secondo, e di ognuno viene registrata la lettura di distanza e posizione rispetto allo strumento.
Questo permette, a lavoro concluso si avere una vera e propria struttura virtuale, uguale in tutto e per tutto alla miniera percorsa durante la mappatura.
Da circa un mese siamo in contatto con Federico Manoni ( federicomanoni.it ), ragazzo del luogo, Fotografo di professione e anche esperto utilizzatore di strumentazione Lidar.
Avendo avuto modo di visionare alcuni suoi lavori, sono subito rimasto colpito dalla qualità degli stessi.
Ben venga quindi una collaborazione, che sicuramente porterà alla realizzazione di qualcosa di unico.

Esattamente come è stato per altre collaborazioni passate, innanzitutto è stato necessario definire quello che era lo scopo della collaborazione, per poi procedere a sviluppare la timeline per concretizzare il tutto.
Cosi facendo il risultato è sempre stato eccellente su entrambi i fronti e abbiamo sempre avuto modo di raggiungere grandi traguardi.
Impieghiamo circa un mese ad organizzare tutto ciò che che è necessario per iniziare.
Noi dobbiamo procurarci una luce potente ed in grado di illuminare a piena potenza per svariate ore, mentre Federico deve svolgere dei test in vista delle operazioni in sotterraneo.

Per quanto riguarda noi, ci viene in aiuto il nostro sponsor Makita, che ci fornisce una faretto in grado di erogare 300 lumen per circa 22 ore e dei giubbotti riscaldati a batteria che durante la lenta progressione nei bui ambienti sotterranei, fanno davvero comodo.
La preparazione naturalmente non finisce qui.
Avremo bisogno di un canotto per attraversare un pozzo allagato presente nella miniera e anche di corda e trapano per realizzare degli ancoraggi.
Dovremo infatti risalire il camino “olio di oliva”, dove in passato trovammo la famosa latta risalente esattamente a cento anni prima, oltre a dover scendere un breve pozzo.
L’attrezzatura è molta e naturalmente nessun dettaglio può essere lasciato al caso.

A portare avanti il lavoro di mappatura saremo in 4
Matteo Di Gioia, Davide Cabrino, Enrico G., e naturalmente Federico M.
Ognuno ha un suo compito, cosi mentre io e Federico prepariamo il canotto con l’obbiettivo di attraversare il blue hole, Davide con Enrico penseranno a portare al livello superiore l’attrezzatura necessaria a realizzare ancoraggi.
In totale saranno necessarie 2 uscite per completare il lavoro
Qui sotto potete vedere i video da noi realizzati durante le operazioni di mappatura, e la mappa tridimensionale dell’intera miniera.

Le storie complete delle nostre esplorazioni sono raccontate nel libro fotografico “Le miniere aurifere della Valle Antrona – Storie di speleologia – Volume 1” che trovate in vendita qui sul nostro sito.
Il libro è un resoconto delle uscite ed esplorazioni in miniere aurifere dimenticate, da noi faticosamente riscoperte, il tutto documentato da fotografie e Link inediti ai video delle esplorazioni.

Come visualizzare la Mappa 3D

1 – Attendere qualche secondo che la mappa venga caricata.
2 – Usare la rotella del mouse per aumentare o ridurre lo zoom.
3 – Usare il pulsante sinistro del mouse per traslare la mappa ed il pulsante destro per ruotarla.
Buona visione!!

Galleria Fotografica